{"id":788,"date":"2016-07-31T17:39:55","date_gmt":"2016-07-31T15:39:55","guid":{"rendered":"http:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/?p=788"},"modified":"2016-07-31T18:19:26","modified_gmt":"2016-07-31T16:19:26","slug":"okkio-alletichetta-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/okkio-alletichetta-parte-2\/","title":{"rendered":"OKKIO&#8230; all&#8217;etichetta! (Parte 2)"},"content":{"rendered":"<p>Continua il mio viaggio all&#8217;interno delle etichette alimentari, tra diciture obbligatorie e non.<br \/>\nOggi voglio cominciare da una parte dell&#8217;etichetta che secondo me \u00e8 molto importante, ma che non tutti sanno leggere con il giusto occhio critico: la <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>tabella nutrizionale.<br \/>\n<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/etichetta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-777 alignleft\" src=\"https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/etichetta.jpg\" alt=\"etichetta\" width=\"160\" height=\"142\" \/><\/a><br \/>\nPer legge TUTTI gli alimenti confezionati devono contenere una tabella composta da sette elementi (valore energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati e zuccheri semplici, proteine, sale) riferiti a 100 grammi o 100 ml di parte edibile (cio\u00e8 che si<br \/>\npu\u00f2 mangiare al netto degli scarti).<\/p>\n<p>Talvolta \u00e8 possibile trovare anche indicazioni riferite alle quantit\u00e0 di acidi grassi mono e poli insaturi, polioli, amido, fibre, vitamine e sali minerali.<br \/>\nLa tabella pu\u00f2 essere affiancata o meno dai dati riferiti\u00a0 a una singola porzione e in alcuni casi vi possiamo trovare anche la percentuale di \u201cGDA\u201d.<\/p>\n<p>Le <strong>GDA o &#8220;Guideline Daily Amounts&#8221;<\/strong> rappresentano i\u00a0valori giornalieri di riferimento e suggeriscono la quantit\u00e0 totale di energia e nutrienti che un adulto, in buono stato di salute, dovrebbe\u00a0assumere quotidianamente.<br \/>\nSulle etichette nutrizionali indica in percentuale quanto di quello specifico nutriente assumiamo se mangiamo quell\u2019alimento, rispetto alla dose giornaliera consigliata dalle linee guida governative, internazionali ed europee, che si basano sui pi\u00f9 recenti dati scientifici pubblicati sui fabbisogni dietetici e sulle raccomandazioni alimentari.<br \/>\nIn genere le GDA sono disponibili per l\u2019energia (calorie) e per i quattro nutrienti pi\u00f9 importanti che potrebbero aumentare il rischio di sviluppare alcune patologie legate alla dieta: grassi, grassi saturi, zuccheri e\u00a0 sale. Le GDA per i carboidrati, le proteine e la fibra possono essere fornite a discrezione del fabbricante.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/GDA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-797\" src=\"https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/GDA-300x193.jpg\" alt=\"Valori nutrizionali\" width=\"219\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/GDA-300x193.jpg 300w, https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/GDA.jpg 940w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/a><br \/>\nPer il contenuto di vitamine e sali minerali la percentuale \u00e8 indicata\u00a0rispetto alla dose giornaliera raccomandata (<strong>RDA o &#8220;Recommended Daily Allowance&#8221;<\/strong>) invece che come GDA, in base alla legislazione alimentare europea poich\u00e8 vitamine e sali minerali devono essere consumati in quantit\u00e0 specifiche per il corretto funzionamento delle reazioni metaboliche essenziali dell\u2019organismo e il mantenimento di un buono stato di salute.<br \/>\nL\u2019RDA \u00e8 la dose giornaliera media che incontra il fabbisogno nutritivo di quasi tutte le persone in buono stato di salute.<\/p>\n<p>Il <strong>valore energetico<\/strong> di un alimento\u00a0\u00e8 <strong>espresso in Calorie (Kcal) e in Kjoule<\/strong> che \u00e8 l\u2019unit\u00e0 di misura di riferimento internazionale.<br \/>\nPer sapere quante calorie assumiamo con un cibo \u00e8 sufficiente moltiplicare il valore energetico\u00a0per il peso in grammi della porzione che mangiamo.<br \/>\nPer gli snack confezionati bisognerebbe scegliere quelli con il minor apporto energetico (Kcal) per porzione. La merenda infatti non dovrebbe fornire troppe calorie: per un adulto non dovrebbe superare le 150 Kcal, soprattutto se si \u00e8 persone sedentarie.<br \/>\nSolo nel caso si pratichi molto sport ci si pu\u00f2 concedere uno spuntino pi\u00f9 sostanzioso.<\/p>\n<p>Attenzione ai prodotti che contengono alcool perch\u00e9 anche se non \u00e8 indicato in etichetta il valore energetico, nascondono spesso calorie \u201cpesanti\u201d da smaltire per il nostro organismo.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  alignleft wp-image-779\" src=\"https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Senza-nome.bmp\" alt=\"Senza nome\" width=\"136\" height=\"130\" \/>Ogni grammo di alcool apporta, infatti, 7 Kcal.<br \/>\nPer calcolare quante calorie abbiamo assunto \u00e8 sufficiente moltiplicare il grado alcolico (riportato in etichetta con una percentuale) per 0,8 cosi da ottenere i grammi di alcool contenuti in 100 grammi di prodotto e poi moltiplicare il valore ottenuto\u00a0per 7 e infine per i grammi che abbiamo bevuto.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i <strong>grassi<\/strong>: se uno snack apporta pi\u00f9 di 9 grammi per porzione \u00e8 necessario fare attenzione a NON consumarne pi\u00f9 di uno al giorno e a bilanciare l\u2019apporto di altri cibi grassi nel corso della giornata.<br \/>\nCome ho scritto nella prima parte di questo articolo, \u00e8 fondamentale non solo conoscere la quantit\u00e0 di grassi di un alimento, ma anche distinguere il <strong>tipo<\/strong> di grassi che si sta assumendo con particolare riferimento agli acidi grassi saturi responsabili dell&#8217;aumento del colesterolo cattivo e promotori dei maggiori disturbi a carico dell&#8217;apparato cardiovascolare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-778 alignright\" src=\"https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Sale-pressione-e-dieta-300x280.gif\" alt=\"Sale-pressione-e-dieta\" width=\"136\" height=\"127\" \/>Il <strong>sale<\/strong> in precedenza era espresso come milligrammi di sodio, mentre con il nuovo Regolamento Europeo\u00a0\u00e8 espresso in grammi di sale\u00a0per 100 grammi di alimento, cosi da renderlo pi\u00f9 chiaro al consumatore.<br \/>\nSecondo le <strong>Linee Guida dell&#8217;OMS<\/strong> bisognerebbe <span style=\"text-decoration: underline;\">consumare non pi\u00f9 di\u00a0 6 grammi di sale da cucina al giorno<\/span> considerando sia quello naturalmente contenuto negli alimenti, sia quello che viene aggiunto per insaporire.<br \/>\nOccorre fare attenzione anche al cosiddetto <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>&#8220;sale nascosto&#8221;:<\/strong> <\/span>molto spesso, infatti, i prodotti commerciali (naturalmente a basso contenuto o privi di sale)\u00a0vengono arricchiti di sodio in modo da renderli pi\u00f9 gustosi. Se nell&#8217;elenco degli ingredienti troviamo alcune diciture\u00a0apparentemente innocue\u00a0come &#8220;sodio&#8221;, &#8220;cloruro di sodio&#8221;, &#8220;fosfato monosodico&#8221;, &#8220;glutammato di sodio&#8221;, &#8220;citrato di sodio&#8221;, ecc. possiamo intuire che quell&#8217;alimento \u00e8 stato addizionato di sale e che sicuramente ne assumeremo una quantit\u00e0 maggiore rispetto all&#8217;alimento al naturale.<\/p>\n<p>Per tutti questi motivi \u00e8 importante non fermarsi a leggere solo\u00a0quante calorie ha quel prodotto per decidere se \u00e8 indicato per noi oppure no, ma consiglio di analizzare in modo pi\u00f9 approfondito l&#8217;etichetta prima di effettuare un acquisto.<br \/>\nPotrebbe capitare di trovare un alimento ad esempio &#8220;light&#8221; o con poche calorie, ma ad uno sguardo pi\u00f9 attento notare che nonostante una bassa\u00a0percentuale di grassi, questi siano composti per la maggior parte da\u00a0acidi grassi saturi oppure vi sia un&#8217;elevata componente di zuccheri semplici rispetto agli amidi oppure sia ricco di sale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/etichetta3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-796\" src=\"https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/etichetta3-300x234.jpg\" alt=\"etichetta3\" width=\"300\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/etichetta3-300x234.jpg 300w, https:\/\/dietistaottonello.it\/dietistaottonello\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/etichetta3.jpg 344w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Oltre alle indicazioni obbligatorie, sulle etichette esistono poi delle <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>indicazioni<\/strong> <\/span>definite \u201c<strong><span style=\"color: #ff0000;\">complementari<\/span><\/strong>\u201d che possono essere aggiunte in etichetta nel caso un alimento contenga particolari ingredienti (ad esempio se un prodotto, diverso da t\u00e8 e caff\u00e8, ha un quantitativo di caffeina superiore a 150 mg\/L deve riportare l\u2019indicazione \u201ctenore elevato di caffeina\u201d associata alla dicitura \u201cnon indicato per bambini e donne in gravidanza o nel periodo dell\u2019allattamento\u201d) oppure abbia caratteristiche nutrizionali peculiari per la salute del consumatore.<br \/>\nQueste scritte possono essere utilizzate dal produttore come mezzo per valorizzare i propri prodotti e dal consumatore per fare scelte pi\u00f9 attente e in linea con le sue esigenze.<\/p>\n<p>A questo proposito troveremo alimenti <strong>\u201cSENZA \u2026\u201d<\/strong> se contiene un determinato nutriente in quantit\u00e0 vicino allo zero, <strong>\u201cA BASSO CONTENUTO DI \u2026\u201d<\/strong> se contiene un nutriente in maniera superiore rispetto agli alimenti definiti \u201csenza\u201d, e <strong>\u201cA RIDOTTO CONTENUTO DI \u2026\u201d<\/strong> se l\u2019alimento contiene un nutriente in quantit\u00e0 inferiore al 30% rispetto alla sua versione classica.<\/p>\n<p><strong>Alcuni esempi:<\/strong><br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0Prodotto a basso contenuto calorico, a ridotto contenuto calorico o senza calorie;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0Prodotto a basso contenuto di grassi o grassi saturi o zuccheri, senza grassi o senza grassi saturi o zuccheri.<br \/>\n&#8211;\u00a0 Fonte di\/Ricco di acidi grassi omega-3. Ricco di grassi mono o poli-insaturi. Ricco di grassi insaturi;<br \/>\n&#8211;\u00a0 Prodotto senza zuccheri aggiunti;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0Fonte di fibre o ad alto contenuto di fibre;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0<strong>Leggero o light <\/strong>(equivale \u201cA RIDOTTO CONTENUTO DI GRASSI\u201d = quantit\u00e0 di grassi inferiore al 30% rispetto alla versione standard).<\/p>\n<p>Le <strong>\u201cindicazioni sulla salute\u201d<\/strong> per quanto riguarda i prodotti alimentari, devono avere un fondamento scientifico e devono essere preventivamente autorizzate prima di essere apposte sull\u2019etichetta, cosi da non fuorviare il consumatore sugli eventuali effetti benefici che il consumo di un particolare cibo potrebbe avere sulla sua salute.<\/p>\n<p>Tali diciture possono essere rappresentate da dichiarazioni che alcune sostanze nutritive possono contribuire alla crescita, sviluppo e normali funzioni del nostro organismo (ad es.: il calcio \u00e8 necessario per il mantenimento di un buon apparato osseo) oppure da affermazioni sulla diminuzione del rischio di contrarre una determinata malattia (ad es.: \u00e8 dimostrato che il consumo di xxx abbassa\/riduce il rischio di malattie cardiovascolari).<\/p>\n<p>Le indicazioni sulla salute sono consentite solo se sull\u2019etichetta sono comprese: una dicitura relativa all\u2019importanza di una dieta varia ed equilibrata\u00a0o di uno stile di vita sano e la quantit\u00e0 dell\u2019alimento e\/o la modalit\u00e0 di consumo necessaria per ottenere l\u2019effetto benefico indicato.<\/p>\n<p>Arrivati al termine di questo excursus sulle etichette alimentari occorre fare un&#8217;ultima, ma non banale, precisazione: <strong>su alcune categorie di alimenti l&#8217;etichetta <del><\/del><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">non \u00e8 obbligatoria<\/span><span style=\"color: #000000;\">. <\/span><\/strong>Ne sono un esempio\u00a0frutta e verdura.<\/p>\n<h2>E allora&#8230; <strong>come si fa?<\/strong><\/h2>\n<p>Occorre considerare che l\u2019apporto in grassi per la verdura \u00e8 pressoch\u00e9 nullo, mentre \u00e8 consistente in alcuni legumi come la soia (18 grammi\/100 grammi) e in alcuni frutti come l\u2019avocado (23 grammi\/100 gr), le olive (27 grammi\/100 gr), il cocco fresco (35 grammi\/100 gr) e tutta la frutta secca (noci, nocciole mandorle 50-55 grammi\/100gr). Nel caso della soia e della frutta secca per\u00f2 sono grassi \u201cbuoni\u201d che aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo e a migliorare la salute cardiovascolare.<br \/>\nMolto vario \u00e8 il contenuto in zuccheri, fibra e Sali minerali.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019obbligo di etichettatura nutrizionale non \u00e8 previsto anche per i prodotti \u201cmono-ingrediente\u201d non trasformati o solo stagionati: farine, acque, aromi, spezie, erbe, dolcificanti, gomme da masticare, integratori alimentari e per i prodotti pre-incartati nei reparti interni al supermercato come i salumi.<\/span><\/p>\n<a class=\"synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Follow us on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/facebook\" style=\"font-size: 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