PRIMA VISITA

La Prima Visita è di fondamentale importanza perché permette al dietista e alla persona che si affida nelle mie mani di conoscerci a vicenda e di creare un rapporto di fiducia reciproco.

Per prima cosa faccio firmare al nuovo paziente un consenso informato dove spiego nei dettagli in che cosa consiste il mio lavoro e che cosa verrà fatto durante la prima visita e i successivi controlli.

Dovendo trattare dati sensibili, inoltre, faccio firmare un consenso per il trattamento dei dati sulla privacy secondo il D. Legislativo 30/06/2003, n. 196 – “Codice in materia di protezione dei dati personali”.

Durante la prima visita viene redatta la cartella clinica cartacea e digitale in cui archivio e proteggo tutte le informazioni raccolte durante questa e poi per tutte le visite successive.

Come si svolge?

La prima visita si articola in diverse fasi:

1° passaggio: Anamnesi familiare e patologica (recente e passata) con particolare attenzione agli aspetti che hanno riguardato o che possono ancora riguardare l’alimentazione del soggetto e sua storia del peso.

Tutto questo viene fatto anche prendendo in considerazione analisi del sangue ed eventuali referti medici.

Nel caso non siano state eseguite recentemente (entro 3-6 mesi dalla data dell’appuntamento) richiedo al paziente di farsi prescrivere dal medico curante un quadro generale di analisi ematochimiche e, in caso sia presente una diagnosi di Diabete o Insufficienza Renale, un esame completo delle urine.

pesarsi2° passaggio: Rilevazione delle misure antropometriche (peso,  altezza, circonferenze del corpo, pliche cutanee).

A questo punto effettuo il test dell’impedenziometria con un’apposito strumento. Questo esame mi permette di stimare la composizione corporea dell’individuo ed è utile, in un primo momento, per allineare al massimo il programma dietetico alle sue reali necessità, mentre in un secondo momento per valutare l’efficacia della dieta sui diversi compartimenti corporei.

3° passaggio: Analisi, insieme al paziente, del comportamento alimentare, dello stato motivazionale ed emotivo e delle sue abitudini sociali e lavorative.

In questa fase vengono affrontate diverse tematiche:

Innanzitutto un’analisi qualitativa e quantitativa delle abitudini alimentari: frequenza dei pasti e loro distribuzione nel corso della giornata, composizione in nutrienti.imagesCATMSX9A

Poi si analizzano i punti critici, concordando un ordine di priorità e si fissano insieme degli obiettivi concreti semplici da raggiungere; di volta in volta verranno concordati altri obiettivi in base ai successi ottenuti dal paziente e alle perplessità/difficoltà riscontrate.

Tra una visita e l’altra vi potrebbe essere chiesto di compilare un “diario alimentare”. E’ uno strumento di auto-valutazione molto importante per me, ma soprattutto per voi e NON serve a GIUDICARVI, ma solo a farvi PRENDERE COSCIENZA del vostro comportamento.

Mettendo nero su bianco tutto ciò che mangiate in un periodo di tempo stabilito, l’attività fisica e le vostre emozioni al momento dei pasti potreste , infatti, individuare criticità (o addirittura possibili soluzioni ad alcuni problemi) che in un primo momento non avevate notato.
Questo ci permetterà di esplorarle e di valutarle insieme modificando, se necessario, il nostro percorso nutrizionale.

4° passaggio: Si concorda un obiettivo di peso ragionevole, i tempi e i modi con cui vogliamo raggiungerlo, programmiamo l’attività fisica in base alle sue possibilità e concordiamo il tipo di dieta che andiamo ad intraprendere.

Durata?

La durata della prima visita è di circa 1 ora – 1 ora e mezza.