“Alla scoperta dell’Alimentazione”

Progetto di Educazione Psico-Nutrizionale

“Alla scoperta dell’Alimentazione”

Responsabili del Progetto: Dietista dott.ssa Elisa Ottonello, Psicologa dott.ssa Michela Fanelli

Nell’aprile del 2017 la Psicologa dott.ssa Fanelli e io abbiamo tenuto due incontri di Educazione Psico-Nutrizionale presso le classi seconde della scuola media P. Gaslini di Genova Bolzaneto.

Il primo incontro, tenuto dalla Dietista, ha avuto come tema centrale la sana alimentazione.piramide solo titolo

Avendo già affrontato in classe l’argomento con gli insegnanti ai ragazzi è stato richiesto, sulla base di un cartellone dimostrativo della piramide alimentare, di riprodurre la loro piramide personale incollando su un foglio alcuni alimenti ritagliati da riviste trovate nei supermercati.

In questa fase abbiamo avuto la possibilità di mostrare ai ragazzi una piramide particolare relativa agli alimenti che più frequentemente sono mostrati negli spot televisivi e il cui consumo viene consigliato quotidianamente, piramide-alimetare-degli-spotsebbene non rispettino i principi della corretta alimentazione.
Da qui è partito un interessante dibattito sull’importanza dei messaggi pubblicitari, su ciò che questi possono celare e sono stati chiariti alcuni dubbi su sostanze molto pubblicizzate e potenzialmente dannose, come ad esempio l’olio di palma.

Durante la seconda ora, invece, sono stati applicati i principi della “dietetica per volumi” ed è stato mostrato loro come sia possibile pesare alcuni alimenti (farina, zucchero, pasta, riso) senza utilizzare la bilancia, ma solo attraverso le mani o strumenti di uso quotidiano come tazze, bicchieri, cucchiai.pesiamo solo titolo

Il secondo incontro, tenuto dalla Psicologa con l’ausilio di diapositive, è stato incentrato sui disturbi del comportamento alimentare in particolare l’Anoressia Nervosa, con alcuni accenni alla Bulimia Nervosa, e l’Obesità Infantile.
Dopo un breve excursus su come si presentano queste patologie, si è posto volutamente l’accento sul potere che le famiglie e i coetanei hanno sui soggetti affetti da tali disturbi, sia per quanto riguarda l’aggravamento dei sintomi, sia relativamente alla comprensione e all’aiuto nel percorso di guarigione.
Durante queste ore, i ragazzi si sono dimostrati molto interessati all’argomento e ad ogni slide proiettata esprimevano domande, curiosità, riportando anche casi reali di conoscenti con tali problematiche.

anoressia solo titoloPer la parte pratica dell’incontro sono stati creati due cartelloni, uno per l’Anoressia Nervosa e uno per l’Obesità Infantile, dove i ragazzi hanno incollato dei fumetti con scritto ciò che i due soggetti rappresentati potrebbero pensare della loro condizione.
obesità solo titoloI “pensierini” erano molto interessanti e, mancando il tempo per una discussione più approfondita, le insegnanti ci hanno chiesto di poter  tenere i cartelloni per un successivo dibattito in classe con i loro alunni.

All’inizio del primo incontro e al termine del secondo, sono stati somministrati agli alunni due questionari che comprendevano domande generali sulla sana alimentazione, sulle loro abitudini alimentari e sul loro eventuale comportamento nel caso si trovassero a contatto con coetanei derisi per la loro forma fisica o affetti da un potenziale disturbo del comportamento alimentare.
Le risposte sono state estremamente interessanti sotto tutti i punti di vista: i ragazzi hanno dimostrato di aver appreso correttamente le Linee Guida per una corretta nutrizione e di conoscere i gruppi alimentari.
Gli unici dubbi rilevati dal questionario riguardano le domande “Sai cos’è la fibra?” e “Dove si trova la fibra?” nelle quali la maggioranza ha risposto errato oppure ha barrato la casella “Non so”.
Inoltre sono stati riscontrati alcuni dubbi relativi al gruppo alimentare dei “legumi” che molti ragazzi non sanno posizionare all’interno della piramide alimentare, identificandoli come una fonte di carboidrati, anziché di proteine.

Dal punto di vista dei disturbi alimentari, hanno dimostrato di conoscere l’argomento e la maggior parte riferisce di volersi rivolgere agli adulti nel caso in cui si trovi a disagio con il proprio corpo, mentre solo una minoranza esprime di vergognarsi e non parlare di ciò con nessuno.
Quando è stato chiesta la loro reazione ad una presa in giro nei confronti di un amico per il suo aspetto fisico, la maggior parte ha indicato di voler riferire l’accaduto agli insegnanti e/o litigare con i compagni responsabili.

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